Cercai e trovai presto, le tre pietre tombali sul declivio vicino alla brughiera: quella di Cathrine, in mezzo, grigia e quasi sepolta dall'erica, quella di Edgar Linton abbellita soltanto dall'erba e dal muschio che vi salivano sopra, e quella di Heathcliff ancora nuda.
Indugiai tra quelle tombe, sotto quel cielo benigno, osservai le falene volare tra l'erica e le campanule, ascoltai il vento dolce soffiare tra l'erba; e mi chiesi come si potesse immaginare un sonno inquieto per chi dormiva in quella terra serena.
cime tempestose

martedì 11 maggio 2010

Vacanze studio. Bello il progetto, ma quanto ci costa!?
Viaggi all’estero fin dalla scuola media. Un esperienza più didattica o divertente?Pro e contro del progetto.


mio articolo pubblicato da FLYING, il giornalino per i ragazzi fatto dai ragazzi. sfogliabile online su --> http://www.sanmarinofixing.com/3DISSUE/FLYING/pageflip.html

Pronti, partenza, via. Dentro la valigia il dizionario e un sogno: saper parlare inglese. Saper parlare una lingua straniera è diventata sempre più una necessità. Oggi si viaggia con più facilità e molto più che un tempo e quindi le persone desiderano muoversi sentendosi “cittadini del mondo”. E… “dove vai se l’inglese non lo sai?” Così anche le scuole si sono aggiornate e propongono vacanze studio. Le mete sono le nazioni europee nelle quali si parla la lingua studiata, Inghilterra, Francia, Germania e Spagna. Gli insegnanti si adoperano per incentivare le adesioni all’iniziativa, confidando nel fatto che i ragazzi potranno, con questa esperienza, migliorare nella materia. Gli alunni più bravi ed interessati possono partecipare, non senza però, gravi spese a carico. Oltre duemila euro, per due settimane all’estero. Tanti ragazzi vorrebbero fare questa esperienza ma pochi genitori acconsentono. I motivi della scarsa adesione sono molteplici. Alcuni si chiedono se sia veramente utile a livello didattico o se sia solo semplicemente una vacanza. Le due settimane all’interno del college, con le due o tre ore di lezione al mattino, non sono certamente risolutive all’apprendimento della lingua ed è forse questo il motivo principale per il quale molte persone decidono di non mandare i propri figli. Duemila euro, inoltre, sono una cifra piuttosto alta e sono uno dei principali motivi di rifiuto. Se le spese fossero minori, forse molti più ragazzi avrebbero la possibilità di vivere questa bella avventura; perché fondamentalmente il suo senso principale è questo: fare un’esperienza di vita all’estero con i propri compagni e gli insegnanti. Se poi si impara qualcosa tanto meglio.
Le vacanze studio sono molto più comuni nelle scuole superiori, dove i ragazzi sono più maturi e hanno già una maggiore padronanza della lingua. In questo caso, forse, le due settimane potrebbero avere un significato diverso, servire, cioè soprattutto per perfezionare e migliorare la pronuncia, comprendere particolari sfumature della lingua, come le frasi idiomatiche, ecc... In molte scuole, spesso nei licei linguistici e del perito turistico(PT), questi viaggi sono strutturati in modo diverso da quelli delle scuole medie. La differenza principale sta nell’alloggio che viene fornito da famiglie locali e i ragazzi vivono all’interno della famiglia, quindi con una full immersion più determinante.
I propositi sono buoni, sicuramente è un esperienza fantastica, ma per imparare una lingua straniera, il tempo previsto dal progetto è ancora troppo limitato e la spesa, purtroppo, ancora troppo onerosa.


Medie o superiori? Quand’è il momento più adatto per imparare l’inglese? Mensa internazionale e prof a portata di mano o casa, cibi e tradizioni tipiche? Una ragazza che ha fatto entrambe le esperienze, prima alle medie e poi alle superiori, recandosi in Inghilterra, ci spiega perché pensa sia meglio la vacanza progettata dalla scuola media.
- Quando sei in una famiglia Inglese,-dice Beatrice, -devi adattarti. Se non ti piace il cibo ‘tradizionale’, non mangi.- La cosa può essere fastidiosa quando sei da solo, in un’altra nazione e non conosci la città, la lingua e le persone. -Inoltre, nelle due settimane di vacanza con la scuola superiore, ho avuto la sfortuna di trovarmi malissimo con la signora che mi ospitava.-continua Beatrice- Ad esempio, se rientravamo (io e la mia amica) a casa alle otto, a causa di una visita che si era prolungata, del pullman che non era arrivato in orario, lei non ci dava da mangiare. “La cena è alle sette, se non ci siete per l’orario stabilito, non mangiate”.- la signora detta regole leggermente severe eh? -Nel college invece, si sta molto meglio,- conclude- i ragazzi stanno tutti insieme, se hai bisogno di qualcosa puoi contare sugli insegnanti e, per l’ aspetto del cibo, nel college c’è la mensa internazionale.-
Alla fine, tra costi e leggi severe, forse è meglio l’opzione scelta dai più: godersi l’estate al mare, senza complicarsi la vita più del necessario: L’inglese lo imparo sui banchi di scuola.

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