Ah, la moda, questa terribile piaga sociale, non è un fenomeno moderno, ma una follia collettiva che esiste da sempre. Aforismi a parte, una riflessione sul significato di moda e sulle sue degenerazioni è doverosa.
Come ogni altra manifestazione di natura così vasta da interessare larghe fasce di pubblico e generazioni di giovani e meno giovani, anche la moda, nella sua accezione semplice di ‘abbigliamento’, subisce variazioni a seconda del periodo storico ed è influenzata da tutta una serie infinita di possibilità e variabili: dalle scoperte del secolo alla casualità, dal clima al carisma di alcuni personaggi famosi. E Questo non accade solo nei tempi moderni: immaginiamo un elegante Giulio Cesare che sfoggia davanti al senato un nuovo modello di toga… Lascerà indifferenti i suoi pari? Oppure influenzerà il taglio del loro sarto?
Fino ad un certo punto della storia, la moda come rappresentazione di un certo gusto estetico ha avuto una sua ragione di essere, vestirsi bene d’altra parte fa parte del buon gusto. Poi qualcosa è sfuggita di mano a qualcuno e la moda ha superato il limite diventando ‘dittatrice’ del pensiero dei giovani. Ed eccoci alla follia collettiva e alla piaga sociale. Non più rappresentazione di un gusto estetico, più o meno bello, ma rappresentazione di un potere d’acquisto più o meno forte. Così ci siamo ritrovati incapaci di giudicare il bello disgiunto dal suo costo.
Diversa cosa è lo stile. ‘Non mi si confonda la moda con lo stile’ gridano all’unisono gli stilisti più pagati, che sulla ‘griffe’ hanno costruito imperi miliardari. Però è vero: lo stile ha un significato tutto suo e implica una certa personalità, di cui diventa quasi quasi sinonimo. Ma la personalità che deve venire alla luce è quella dello stilista del cuore? Speriamo di no e a questa opportunità viene incontro la moda low cost. In che modo? Beh, perché non è facile ottenere con poca spesa ciò che altri ottengono sborsando centinaia di Euro. Ed è qui che entra in gioco il vero, assoluto, totale buon gusto.
La persona che ha stile non necessita dell’ultima collezione, sa rendere attuale quella passata con pochi tocchi di saggezza. Con un unico consiglio dal Manuale del Giovane alla Moda: niente tarocchi. Meglio l’anonimato. L’anonimato è irreprensibile, sobrio, inattaccabile e soprattutto… inclassificabile.

Nessun commento:
Posta un commento